REGOLAMENTO
Il presente regolamento, previsto dallo statuto, ne costituisce strumento attuativo e può essere integrato da disposizioni di servizio.
ART. 1 - ORGANI ASSOCIATIVI
Gli organi Associativi, previsti dallo Statuto, sono:
a) L'Assemblea degli Associati
b) il Consiglio Direttivo
c) il Presidente
d) i Sindaci Revisori
e) la Commissione di Disciplina
ART. 2 - DIRETTORE SANITARIO
Il Direttore Sanitario, che collabora con l'Associazione su incarico conferitogli dal Consiglio Direttivo, è il referente degli Associati per quanto attiene le questioni di ordine strettamente sanitario.
Al Direttore Sanitario è affidata l'organizzazione e la gestione dei corsi propedeutici e di primo soccorso, nonché del materiale sanitario in dotazione all'Associazione medesima, nel rispetto delle direttive impartitegli dal Consiglio Direttivo.
Nell'espletamento delle funzioni di sua spettanza, il Direttore Sanitario può avvalersi della collaborazione di Associati dotati di buona esperienza pratica ed in possesso delle nozioni teoriche sanitarie di base.
ART. 3 - ITER FORMATIVO
L'aspirante Associati che intenda entrare a far parte dell'Associazione in qualità di "effettivo" segue un "corso propedeutico" teorico pratico, finalizzato all'apprendimento delle nozioni sanitarie di base e dell'uso delle attrezzature sanitarie in dotazione alle ambulanze.
Al termine del "corso propedeutico" l'aspirante Associato inizia ad uscire in servizio, su tutti i tipi di ambulanza, eccetto quelle adibite a servizio di Emergenza per le quali è richiesta la qualità di Associati e quelle a Convenzione che prevedano la presenza del medico, per cui è d'obbligo la preventiva frequenza di un apposito corso di preparazione, salvo diverse disposizioni del Consiglio Direttivo.
Dopo un periodo di prova di durata non inferiore a sei mesi il Consiglio Direttivo, ricorrendone i presupposti, delibera l'attribuzione all'aspirante della qualità di Associato.
ART. 4 - QUALIFICHE
Al personale operativo sono attribuite le seguenti qualifiche interne:
a) TERZO BARELLIERE:
E' colui che ha partecipato al corso propedeutico teorico pratico.
Partecipa alle operazioni di soccorso, seguendo le direttive impartitegli dal Soccorritore e dall'Autista-Soccorritore, per quanto attiene gli ambiti di rispettiva spettanza.
b) SOCCORRITORE:
L'Associato che intenda assumere la qualifica interna di Soccorritore frequenta un "corso di primo soccorso", volto ad approfondire le conoscenze sanitarie già acquisite durante il "corso propedeutico" ed a conferire, per quanto possibile, la capacità di gestire in prima persona il soccorso dei pazienti.
La qualifica di Soccorritore è conferita dal Direttore Sanitario, o da personale da questo delegato, all'esito di una verifica del livello di maturità, anche teorico pratica, raggiunto dall'aspirante.
La qualifica di Soccorritore viene concessa anche sulla base di titoli diversamente acquisiti.
c) AUTISTA-SOCCORRITORE
L'Associato che rivesta la qualifica di Soccorritore da almeno sei mesi e che sia in possesso di idonea patente di guida, può acquisire la qualifica di Autista seguendo uno specifico corso teorico pratico e all'esito di una verifica del livello di sicurezza e capacità raggiunto dall'aspirante .
d) AUTISTA
L'Associato che, in possesso di idonea patente di guida ed avendo già acquisito la qualifica di Terzo barelliere, intenda comunque acquisire la qualifica di autista, segue uno specifico corso teorico pratico all'esito del quale è prevista una verifica del livello di sicurezza e capacità raggiunto dall'aspirante.
L'autista così qualificato potrà essere adibito solo alle tipologie di servizio che saranno determinate dal Consiglio Direttivo o dal Responsabile Operativo.
ART. 5 - REVOCA DELLE QUALIFICHE
Le qualifiche di Autista e di Soccorritore possono essere revocate dal Consiglio Direttivo per motivi di opportunità; la qualifica di Soccorritore può essere revocata anche dal Direttore Sanitario.
ART. 6 - COORDINAMENTO DEL SOCCORSO
Il Soccorritore coordina le operazioni di soccorso; se fra i membri dell'equipaggio vi sono Medici o Infermieri, coordina le operazioni colui che è in possesso della qualifica professionale di grado superiore.
Chi coordina le operazioni di soccorso vigila altresì sull'operato del resto dell'equipaggio.
Durante il trasporto, chi coordina le operazioni di soccorso deve sempre affiancare il paziente all'interno della cellula sanitaria.
ART. 7 - PRESENZE
Ogni Associato, Effettivo o Benemerito, è tenuto a garantire mensilmente un minimo di undici ore di servizio diurno o, in alternativa, sette di servizio notturno.
E' altresì tenuto ad un turno festivo 7-14 ogni novanta giorni qualora rivesta la qualifica di Autista o Soccorritore, o ad un turno in Centralino ogni sessanta giorni qualora trattisi di Terzo.
L'inosservanza di tali prescrizioni implica la cancellazione da tutti i turni sino all'adempimento.
ART. 8 - REINTEGRI
L'Associato o l'ex Associato che riprenda servizio dopo un periodo di inattività di oltre sei mesi, viene reintegrato con la qualifica di Terzo, salva diversa decisione del Direttore Sanitario.
ART. 9 - REGOLAMENTAZIONE TURNI
I turni vengono annotati su un apposito tabellone affisso, di norma, il giorno 20 di ogni mese.
A far data dall'uscita del tabellone suddetto e fino all'ultimo giorno del mese, ciascun Associato iscrive il proprio nome solo negli spazi corrispondenti alla qualifica di appartenenza, rispettando le limitazioni imposte da specifiche esigenze di servizio, per le quali si rinvia a circolari interne.
Tutte le limitazioni decadono comunque dalle ore 00.00 del giorno 01 del mese successivo.
Le rinunce ai turni da parte di ciascun Associato devono essere comunicate al Capoturno con almeno quarantott'ore di anticipo, salvo eccezioni derivanti dalla imprevedibilità dell'impedimento addotto.
ART. 10 - CENTRALINO
L'associato che subentri al Capoturno nel turno al Centralino:
- a) annota sul libro verbale:
- l'orario di inizio e fIne servizio dei Centralinisti;
- l'orario di uscita e di rientro di tutti i mezzi dell'Associazione ed i relativi equipaggi;
- eventuali problemi sorti e fatti rilevanti accaduti durante il proprio turno e ritenuti degni di nota;
- b) annota sul Foglio di Servizio:
- l'orario di uscita e di rientro di tutti i mezzi dell'Associazione ed i relativi equipaggi;
- le bollette consegnategli dagli equipaggi rientranti e le somme riscosse durante i servizi;
c) controlla che vengano rispettate le disposizioni in materia di gestione automezzi;
d) esegue il sorteggio delle postazioni tra gli equipaggi uscenti nel turno serale.
Il Centralinista, come peraltro il Capoturno, ha facoltà di modificare la composizione degli equipaggi.
Per la soluzione di problemi di particolare rilievo, il Centralinista contatta il Responsabile Operativo o, in mancanza, un altro membro del Consiglio Direttivo e si attiene alle disposizioni da questo impartitegli.
Durante il turno serale, il Centralinista, prima di lasciare la sede, al termine del turno:
- attende il rientro di tutti i mezzi in servizio;
- controlla che tutti i mezzi siano chiusi a chiave;
- se non è previsto un centralinista notturno o se non sono presenti in sede i membri dell'equipaggio notturno, chiude la sede.
ART. 11 - SERVIZIO NOTTURNO
All'inizio del turno di servizio, i membri dell'equipaggio notturno, i cui veicoli personali possono essere parcheggiati all'interno del cortile, verificano che gli automezzi siano in condizioni di sicurezza e che la sede sia chiusa.
La presenza in sede di eventuali Associati estranei all'equipaggio notturno deve essere autorizzata dal Responsabile Operativo.
Durante il turno, il personale tiene un comportamento rispettoso della quiete pubblica.
Al termine del turno di servizio, il personale cede le consegne al capoturno e lascia la sede e la camerata in perfetto ordine.
ART. 12 - USO DELLA DIVISA E PRINCIPALI REGOLE DI CONDOTTA
La divisa deve rispondere ad esigenze di sicurezza, comodità, decenza e pulizia.
Durante il servizio è obbligatorio:
- l'uso di calzini o tubolari;
- l'uso di scarpe anti-scivolo in materiale isolante ed impermeabile;
- raccogliere i capelli lunghi;
- portare, ben visibili, i tesserini personali di riconoscimento;
E' invece vietato:
- indossare sandali, zoccoli, scarpe col tacco, aperte, con suola di materiale assorbente di qualsivoglia natura;
- indossare orecchini pendenti, piercing visibili, spille, braccialetti, catene a maglia larga, anelli, fatta eccezione per le fedi nuziali;
- fare un uso indebito di lenzuola, teli verdi e federe;
- fumare in ambulanza, anche se con i finestrini o le portiere aperte;
- bere alcolici;
- affacciarsi od esporsi dai finestrini della cellula sanitaria.
Durante il turno di servizio, i membri dell'equipaggio devono tenere un comportamento serio ed educato, evitando di arrecare disturbo a terzi.
ART. 13 - CONTROLLO DELL'AUTOAMBULANZA
Ogni equipaggio, prima e dopo il servizio, controlla l'ambulanza assegnatagli reintegrando, ove necessario, il materiale in dotazione, provvedendo alla pulizia del mezzo e delle apparecchiature in esso contenute e segnalando eventuali guasti o irregolarità al Capoturno.
In linea di principio spetta a Soccorritore e Terzi il controllo dello stato della cellula sanitaria, mentre è di competenza dell'Autista la verifica della funzionalità del mezzo dal punto di vista meccanico.
Art. 14 - POSTAZIONI
Durante il turno di servizio, l'equipaggio attende le chiamate della Centrale Operativa in sosta nelle vicinanze delle postazioni dalla medesima Centrale Operativa assegnate.
ART. 15 - USO DEGLI AUTOMEZZI
Gli automezzi devono essere utilizzati con la massima diligenza e prudenza e mantenuti in condizioni di ordine e pulizia.
Tutti gli automezzi dell'Associazione devono essere utilizzati solo per ragioni di servizio, previa richiesta al Capoturno che provvede a registrarne i movimenti sull'apposito foglio di servizio.
Qualsiasi diverso uso deve essere preventivamente autorizzato da un componente del Consiglio Direttivo.
ART. 16 - USO DEI TELEFONI
Le linee telefoniche ed i telefoni cellulari dell'Associazione possono essere utilizzati esclusivamente per ragioni di servizio.
ART. 17 - SEGNALAZIONE IMPREVISTI
Qualunque imprevisto accaduto durante il servizio deve essere segnalato al Capoturno che, dopo aver adottato i provvedimenti urgenti eventualmente indispensabili, ne dà notizia al Responsabile Operativo.
L'omessa segnalazione di inconvenienti o danni cagionati a veicoli od attrezzature comporta l'adozione di sanzioni disciplinari a carico dei responsabili tanto del danno quanto dell'omessa segnalazione.
ART. 18 - NUCLEO DI PROTEZIONE CIVILE
Nell'ambito dell'Associazione è costituito un Nucleo di Protezione Civile di cui possono entrare a far parte solo gli associati effettivi ed i benemeriti.
I membri del Nucleo designano un proprio Referente, il quale vaglia le domande di ammissione presentategli dagli associati interessati e risponde di ogni scelta operativa compiuta direttamente al Consigliere all'uopo incaricato dal Consiglio Direttivo.
Tutte le decisioni prese dal Referente del Nucleo devono uniformarsi alle direttive impartitegli dal Consiglio Direttivo di cui è comunque fatto salvo il potere di revoca, modifica e rettifica delle medesime.
ART. 19 - INOSSERVANZA DEL REGOLAMENTO
Le norme del presente regolamento si applicano a tutto il personale, volontario e dipendente, che presti servizio nell'ambito dell'Associazione.
Qualsiasi violazione del presente Regolamento deve essere segnalata da chi la rilevi alla Commissione di Disciplina o, in caso di particolare gravità e di assenza dei componenti della Commissione di Disciplina, al Responsabile Operativo o al Presidente.
L'inosservanza del Regolamento e delle disposizioni di servizio che lo integrano, comporta, a carico del responsabile della violazione, l'adozione di sanzioni disciplinari.